Albo d’oro

1958
FLORIANA CRICCA di La Spezia

1959 - Poesia in Lingua.
1° Premio: LUCIANO LERA di Marina di Carrara (MS)
1° Premio in vernacolo. Non assegnato

1960 1° Premio non assegnato.
2° Premio ex-aequo:
MANRICO VITI di Carrara (MS)
GIORGIO CORBANI di Carrara (MS)

1961
Premio non assegnato.

1962
1° Premio non assegnato.
2° Premio ex-aequo:
ADELINA CESTARI di Massarosa (LU) e
GIGINO MORGIONE di Lanciano (Chieti)

1963
1° Premio Poesia in lingua ex-aequo:
BENITO SABLONE di Pescara
ROBERTO RODODENDRO di Sanremo (IM)
Sezione vernacolo massese:
1° Premio a GUIDO BRESCIANI di Ronchi (MS)

1964
Non indetto

1965
Non indetto

1966
ROMOLO LIBERALE di Avezzano (L'Aquila)

1967
ALVARO MUCCI di Rovereto (Trento)

1968
SALVATORE DI PIETRO di Viterbo

1969
DOMENICO DELL'ERA di Bari

1970
MARCELLA AGOSTINI di Roma

1971
ALBINA GORI PACINI di Prato

1972
ALFREDO BONAZZI di Padova

1973
Ex-aequo:
FRANCO PEDRINZANI di Massa
VINICIO ARFAVELLI di Carrara

1974
FRANCO ARTURO CATANIA di Firenze

1975
ROSARIO DE CRESCENZO di Napoli

1976
GIUSEPPE SCIARRONE di Messina

1977
Sez. A (Adulti): ANNA MARIA DE GHISI di La Spezia
Sez. B (Giovani): DANIELA MOTTA SALVINA di Catanzaro

1978
Sez. A (Adulti): GIUSEPPE BARTOLI di San Cassiano (RA)
Sez. B (Giovani): CINZIO CANDIDO di Bari

1979
Sez. A (Adulti): INNOCENZA SAFINA GALFANO (Trapani)
Sez. B (Giovani): NADIA MANFRIN di Padova

1980
Sez. A (Adulti): PASQUALE MARTINIELLO di Avellino
Sez. B (Giovani): NICOLA BARONTI di Firenze

1981
Sez. A (Adulti): MARCELLO FABBRI di Firenze
Sez. B (Giovani): ALFONSO MARTINIELLO di Avellino

1982
Sez. A (Adulti): GIANCARLO INTERLANDI di Catania
Sez. B (Giovani): RICCARDO LOCOROTONDO di Massa

1983
Sez. A (Adulti): GINO FRUZZETTI di Massa
Sez. B (Giovani): VALERIA BENETTINI di La Spezia

1984
(Adulti): ADRIANA SCARPA di Treviso
Sez. B (Giovani): NICOLETTA SILVESTRI di La Spezia
Super premio 25° Anniversario : GIUSEPPE SCIARRONE (ME)

1985
Sez. A (Adulti): GINA PICCIN di Treviso
Sez. B (Giovani): SABRINA LOCOROTONDO di Massa

1986
Sez. A (Adulti): DANTE STRONA di Novara
Sez. B (Libro): MAURIZIO CENTINI di Massa

1987
Sez. A (Adulti): GIANNI RESCIGNO di Salerno
Sez. B (Giovani): MASSIMILIANO BARBERA di Massa

1988
Sez. A (Adulti): ANTONIO SILVESTRE di Napoli
Sez. B (Giovani): SILVIA GIUSTI di Livorno
Sez. C (Libro): LIANA DE LUCA di Torino

1989
Sez. A (Adulti): WALTER ALBERISIO di Novara
Sez. B (Giovani): GIANMARIA RAIMONDI di Massa
Sez. C (Libro): JOSUÈ ANTONIO CAPO di Venezia

1990
Sez. A (Adulti): NICOLA COSTANTINO (ME)
Sez. B (Libro): EMANUELE OCCELLI (TO)

1991
Sez. A (Adulti): SALVATORE CORRIGA di Nuoro
Sez. B (Giovani): DEBORA ZAGAGLIA di Macerata
Sez. C (Libro): ILDE ARCELLI di Perugia

1992
Sez. A (Adulti): non assegnato
Sez. B (Giovani): PAOLO DONADONI di Genova
Sez. C (Libro): MATTEO VERONESI di Bologna

1993
Sez. A (Adulti): LORIANA CAPECCHI (PT)
Sez. B (Giovani): CLAUDIO BONFIGLI di Massa
Sez. C (Libro): ADRIANA SCARPA di Treviso

1994
Sez. A (Adulti): MARIA EUGENIA GROPALLO di La Spezia
Sez. B (Giovani): ALBERTO NEBBIOLO di Pavia
Sez. C (Libro): ANTONIETTA TAFURI di Roma

1995
Sez. A (Poesia inedita): RAFFAELE FLORIS di Alessandria
Sez. B (Libro edito): LUCIANO BENINI SFORZA di Ravenna

1996
ez. A (Poesia inedita): ANTONIO F. FEDELE di Alessandria
Sez. B (Libro edito): VENIERO SCARSELLI di Arezzo

1997
Sez. A (Poesia inedita): non assegnato
Sez. B (Libro edito): FRANCO BUFFONI (VA)
Sez. C (Poeti esteri): non assegnato

1998
Sez. A (Poesia inedita):
1° Premio ex-aequo:
MARIA PALCHETTI MAZZA (BG)
ANGELO TAIOLI (PV)
Sez. B (Libro edito): ex-aequo
LUCIANO RONCALLI (GE)
ANTONIO DONADIO (SA)

1999
Sez. A (Poesia inedita): IVAN FEDELI (MI)
Sez. B (Libro edito): DAVIDE RONDONI (BO)

2000
Sez. A (Poesia inedita): FABRIZIO PARRINI (LI)
Sez. B (Libro edito): ex-aequo
GIANNI RESCIGNO (SA)
GIUSEPPE ROSATO (CH)

2001
Sez. A (Poesia inedita): ENZO AGOSTINO (RC)
Sez. B (Libro edito): GILBERTO FINZI (MI)

2002 Sez. A (Poesia inedita): MARIA ROSARIA ROZERA (CO)
Sez. B (Libro edito): STEFANO DAL BIANCO (MI)
- Poeti Italiani Emigrati: MICHELE ABATINO -STOCCARDA-(GERM.)

2003
Sez. A (Poesia inedita): DANIELA RAIMONDI (VA)
Sez. B (Libro edito): REMO RAPINO (CH)
- Poeti Italiani Emigrati: PASQUALE ZUCCHI-MONTRÈAL-(CAN.)

2004
Sez.A (Poesia inedita): DANIELA PERICONE (RC)
Sez. B (Libro edito): GIULIANA RIGAMONTI (MI)

2005
Sez.A (Poesia inedita): UMBERTO VICARETTI (AQ)
Sez. B (Libro edito): MAURIZIO MESCHIA (MI)

2006
Sez.A (Poesia inedita): GIOVANNI CASO (SA)
Sez. B (Libro edito): ANTONIA GAITA (PR)

2007
Sez. A (Poesia inedita): ALESSANDRA PAGANARDI (MI)
Sez. B (Libro edito): CURZIA FERRARI (MI)

2008
Sez. A (Poesia inedita): SILVANO NUVOLONE (TO)
Sez. B (Libro edito): DANIELA RAIMONDI (Londra)
Sez. C (Comunità Europea): LUCA BIANCHEDI (Copenaghen)

2009
Sez. A (Poesia inedita): ANNA MAGNAVACCA (Aulla - MS)
Sez. B (Libro edito): ALESSANDRA PAGANARDI (MI)
Sez. C "Superpremio del cinquantenario"
- (Poesia inedita) SILVANO NUVOLONE (TO)
- (Libro edito) GIULIANA RIGAMONTI (SO)
- Premio Speciale CCIAA: MARINA PRATICI (MS)

2010
Sez. A (Poesia inedita): GIANNICOLA CECCAROSSI (RM)
Sez. B (Premio Speciale CCIAA): PATRIZIA SANTI (MO)
Sez. C (Libro edito): MASSIMO SCRIGNOLI (FE)

2011
Sez. A (Libro edito): MASSIMO BONDIOLI (CR)
Sez. B (Poesia inedita): EGIZIA MALATESTA (MS)
Sez. C ( Premio Speciale CCIAA MS): MALTA SERRI (MS)
Sez. D (Silloge inedita): GIANNICOLA CECCAROSSI (RM)

2012
Sez. A (Libro edito): DOMENICA LOMBARDI – Pietrasanta (LU)
Sez. B (Poesia inedita): ROBERTO BENATTI (MS)
Sez. C ( Premio Speciale CCIAA MS): MIRKO PIERPAOLO PAPIRII (TE)
Sez. D (Silloge inedita): ALESSANDRO CASTAGNA (MI)

LE LIRICHE VINCITRICI

A volte un vincitore è semplicemente un sognatore
che non ha mai mollato.
Nelson Mandela

1° Premio - Raffaele Floris

Cinta d’assedio

Hai visto quanta pioggia! Vorrei dirti
che non è il cielo, adesso, che mi manca,
non è l’azzurro di un trascorso aprile,
ma i pochi gesti e le parole amare
dell’ultimo sentiero. Hai devastato
le ombre della notte, e la paura
è come evaporata nella sera.
Cinta d’assedio è quel silenzio ostile
nel buio delle stanze, nelle veglie
notturne: sguardo obliquo sulle cose
di questa vita e sulla porta chiusa.

2° Premio - Piero Marelli

Anna di tutte le russie

Per Anna Achmatova

Ricordatemi con la neve. Con lei ho voluto
respirare, miracolo che cominciava sempre di notte.
Aspettando la primavera perché a lei
è negata l’idea del dolore, anche se il mio andare
ha i sentieri di tutte le stagioni. Ogni sorpresa del tempo è utile,
ed è su di lui che ho completato
il viaggio che mi ha portata in un altrove desiderato,
anche se ho fatto solo il giro della casa
con un vento che ha ordinato nuvole
sul mio fiume. I miei occhi sono fermi
sul ponte e le mie mani sono al sicuro
sulla balaustra, eppure ogni cosa cammina
con il timore per il dono lasciato in ritardo
quando ogni giorno attendeva il miracolo
dei fatti comuni: la spesa, la tavola da ritrovare,
le scarpe nuove che mi davano l’abitudine di un altro passo…

Ma voi, dopo questo, potete o non potete comprendere,
diversamente da me che vi chiamo
dalla distanza di questo modo di dire
che possiede il battito dell’eresia, la scomunica
che ha salvato la storia, la disputa che non ha mai
confuso le voci. Se ascoltato nel silenzio
il suo mormorio è il principio dell’assenza,
di notte San Pietroburgo è una compagna fedele
e benché mia, il suo cuore è pronto
per salutarmi da lontano, lungo le pietre
di un nord italiano, adesso che la mia lingua ha occupato
gli angoli del mondo accompagnata da quello
che deve ancora accadere. Allora quale domanda
mi resta adesso da fare: quella alle nuvole che vivono
le loro minacce in un’imboscata alla stagione,
quella per un ringraziamento e riconoscenza
alla pagina bianca, al caldo respiro che ho sentito
tra i miei capelli, all’annuncio
che solo il tempo può comprendere?
***
Queste pagine fanno strana
l’idea di geografia, ma scrivo questa lettera
anche se forse non sarà mai recapitata, poche pagine
di un libro che sempre tentiamo con furia, abbandono,
e un incedere che barcolla in una sintassi semplificata.
Ma la vera domanda è quale tono
posso ancora permettermi, se una volta
ho chiesto consiglio all’inspiegabile speranza
dell’autunno, accettando la benedizione delle foglie,
l’occhiata che mi ha mandato il ramo nudo: bene!,
ora sono nei miei giorni, la scansione di una trama
di tutto un secolo difficile da convincere, il dettaglio
di un anello come perpetua compagnia,
una nostalgia placata pronta ad interferire in queste parole.
Cosa possiamo ancora pretendere dalla perdita
dello stupore: scenari quotidiani come ce ne sono tanti?
L’eco di una gioia che potrebbe ripetersi?
L’innocenza credibile della pioggia sui marciapiedi?

3° Premio - Angelo Taioli

Pensieri d’inverno

Nei nostri pensieri d’inverno,
in un fiato di nebbia ci accompagna
un volo di colombi che tremando
s’aggruma sugli embrici di muschio
della chiesa… (quanto saremo grandi
dalla loro aerea cartolina
nel nostro presepe di galaverna?)
Ma a volte andando, stiamo
come le punte dei tetti a ricevere
un avvento di sole,
le risa dei ragazzi verso scuola…
(centesimi trovati di fortuna
che riponiamo in una cassettina
squillante di speranza) Altre volte
invece, siamo un tocco d’ore…
alambicchi di silenzio lasciati
a distillare un senso
nel fuoco delle cose… a decrittare
-come se fosse l’ultimo segnale
di salvezza da un’atra dimensione-
il disperato morse
di una bocca ghiacciata di fontana…
(e tutto intorno tutto
grida e reclama d’essere
scritto e dimenticato…)

4° Premio - Ivan Fedeli

Il cielo sotto

(Metropolitana. Giorno feriale.)

Vanno uno via l’altro irriducibili
la testa bassa come le formiche
d’inizio estate. E tracciano sentieri
in fila indiana, solcano le strade
zampettando qua e là in cerca di mondo.
Hanno un senso tutto loro se pensano
ridono, spostano l’aria di fretta
invincibili guerrieri di carta,
dopo scompaiono alla vista e sotto
una terra li accoglie tra Precotto
e la città. E’ la vita senza cielo:
non c’è pioggia o vento e accade così
ogni giorno, immaginando le rose
a maggio, quel profumo di contorno
nonostante il passo anonimo accanto,
lo sbattere dei tacchi sulle scale.
Scendere allora senza le parole
esatte mentre dà male lo sguardo
allorché si inciampa contro il silenzio
della donna accucciata, il suo cartello
in stampatello rosso. Non ho casa
scrive senz’acca e c’è chi storce bocca
e naso. Dura un attimo. Nessuno
che si ferma, nessuno ci fa caso.

5° Premio - Lida de Polzer

I sentieri del vento

Mio fantasma intoccabile
mio sconosciuto, amato
da quando ho memoria di me,
accade a volte, al nord della mia anima
là dove ancora non si è sciolta
la neve delle tenerezze mancate,
accade che un’illusione mi sfiori
come un velo d’abbraccio, un segno appena
di presenza invisibile, un coraggio
tenue di primavera.
E allora so che sei
e riconosco il brivido lontano
del primo volo insieme nella notte,
quando s’aprirono per noi
i sentieri del vento e delle lune.
Ancora avevamo le ali
e non avevamo paura.
Poi lontananze, nostalgie, dolore
di ricordi perduti, e solitudini
sedute accanto al fuoco degli amori.
E in ogni tempo quel saperti vivo
ed ora questa memoria d’immenso
questo rabbrividire
nel risentirmi accanto le tue ali.

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